Carlo Dalcielo
Via Val Susa, 7
Bagnolo in Piano (Re)
335/5476759
dalcielo@katamail.com
DESCRIZIONE OPERA: Guardare il cielo è l'unica esperienza che abbiamo in comune con i nostri antenati. L'uomo o la donna di duemila o ventimila anni fa guardavano in su, e vedevano più o meno quello che vedo io. Tutto il resto è cambiato: i movimenti, il cibo, il paesaggio, gli animali. Che cosa posso guardare, oggi, che mi appaia tal quale appariva all'uomo o alla donna di duemila o ventimila anni fa? Il cielo, ecco.
In realtà non è proprio così. Il cielo, quando lo guardo, so che è cosa nostra. Ci viaggiamo. I nostri edifici si protendono, altissimi, verso di lui. Lo grattano. Ciò che il cielo ha sempre fornito - luce, aria - possiamo fabbricarcelo: luce dall'elettricità, aria dagli impianti. E il cielo stesso, le piy volte che lo guardo, lo guardo attraverso un vetro, da una finestra; o in fotografia. Quindi anche il primo pensiero era un'illusione. [Carlo Dalcielo]
Titolo: Diario del cielo 13 voti Vota l'opera